La famiglia Rizzani inizia ad interessarsi di costruzioni edilizie fin dal 1700 con Sebastiano Rizzani.
La settima generazione trova in Antonio il motore propulsore dell'azienda: appena diciottenne, dopo la morte del padre Leonardo a soli 52 anni, a sua volta insignito del prestigioso titolo di Cavaliere del Lavoro, riesce dopo il primo conflitto mondiale a dare all'impresa un tale slancio da essere collocata nel Gotha dei costruttori nazionali ed internazionali. Aperto alle innovazioni tecniche dotò la sua impresa di macchinari e sistemi organizzativi moderni così da collocarsi immediatamente ai vertici dell’affidabilità e dell’efficienza, tanto che la Rizzani divenne l’impresa di punta dell’industria delle costruzioni edilizie nazionali. Il “Ponte sul Po” dell’Autostrada del Sole fu il primo ponte d’Europa realizzato in cemento armato precompresso (campate con una luce massima di 75 metri) per una lunghezza totale di 1176 metri.

L’attività imprenditoriale raggiunse un ulteriore impulso varcando i confini nazionali e aggiudicandosi importanti commesse in Francia, Argentina, Brasile, Pakistan. Nella capitale di quest’ultimo paese asiatico l’acquedotto per la capitale Karachi, città che negli anni Cinquanta contava ben 2 milioni di abitanti, porta la firma dell’Impresa Rizzani. Inoltre una parte preponderante dell'attività imprenditoriale fu finalizzata alla bonifica e allo sviluppo agricolo della bassa Friulana con il prosciugamento delle paludi Hirsel di Latisana, nel territorio lagunare di San Giorgio di Nogaro e nel territorio di Carlino. Altre realizzazioni di tenute agricole per oltre 90 ettari vennero compiute a Manzano e a Pagnacco nella provincia di Udine. Sotto il profilo filantropico ed assistenziale, la Famiglia Rizzani si distinse per il notevole apporto finanziario e propositivo in favore della Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Udine fondata nel 1866 e creò la Scuola di Arte Muraria “Leonardo Rizzani” per elevare professionalità e cultura.

La generazione successiva, a cui appartiene l’ing. Antonio Rizzani, si dedica prevalentemente all’attività professionale di progettazione.

Dopo la laurea in ingegneria civile a Trieste nel 1970, nel 1972 Antonio rileva lo Studio dell’ing. Ferdinando Vicentini ed avvia l’attività professionale prima in forma associata e poi in forma individuale.

Nel marzo 1996 la figlia Francesca si laurea in architettura a Venezia e nel marzo 1999 costituisce con il padre lo Studio tecnico associato dott. ing. Antonio Rizzani dell’ing. Antonio Rizzani e dell’arch. Francesca Rizzani. Successivamente alla laurea in ingegneria civile di Federico, secondogenito di Antonio, nell'aprile 2010 viene costituito il nuovo studio associato, che assume l'attuale denominazione Rizzani Associati - studio di ingegneria e architettura.